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Blog - Categoria: Le origini leggendarie del caffè

Nato a Solza nel 1395, Bartolomeo Colleoni fu un abile condottiero di stirpe longobarda. Fin dalla sua venuta al mondo, Bergamo rappresentò una tappa fondamentale nella sua vita, al pari di città come Milano, e Venezia: quest’ultima considerata la madre patria italiana del caffè. Militò sotto Braccio da Montone e Muzio Attendolo Sforza, con i quali si guadagnò fama nello scontro dell’Aquila.

Venezia fu la prima città italiana che conobbe l’aroma del caffè. Divenne punto di riferimento per i mercanti provenienti da vari paesi europei che volevano commerciare questo prodotto. All’inizio il caffè venne importato in piccole quantità, per un uso molto limitato, come un medicinale. Poi il traffico aumentò e il caffè iniziò ad essere bevuto abitualmente, prima solo negli ambienti aristocratici, e successivamente anche tra le persone comuni negli appositi locali pubblici. Questo processo permise la nascita delle prime botteghe del caffè a Venezia a partire dal 1645.

L’apprezzamento del caffè non fu cosa immediata, anzi. In tanti dubitarono delle sue qualità soprattutto per le provenienze pagane, tant’è che nel Quattrocento fu definita da molti la “bevanda del diavolo”. Uno tra i primi a volerne provare la veridicità fu Papa Clemente VIII, che al primo assaggio espresse la sua opinione decisa: “È così squisito che sarebbe un peccato lasciarlo bere esclusivamente agli infedeli”. Da bevanda malefica, divenne una bevanda cristiana e in gran parte grazie alla benedizione del pontefice il caffè si diffuse in Europa.

Non solo leggende ci raccontano la nascita del caffè. Certo è che le sue capacità stimolanti furono originariamente sfruttate dai mistici sufi nello Yemen durante le lunghe preghiere notturne, già intorno al 1450. Il XV secolo è, infatti, l’etichetta cronologica più quotata da affibbiare alla nascita del “vino dell’Islam” (così lo chiamavano all'epoca). Ma non solo fu apprezzato nelle cerimonie religiose, bensì, con il passare degli anni, anche nella semplice quotidianità.

Maometto era assonnato, stanco, non aveva più le forze per proseguire nelle sue imprese gloriose. Inizia da qui un’altra illustre leggenda di origini turche sulla nascita del caffè. Mentre il profeta stava per coricarsi intervenne niente meno che l’arcangelo Gabriele, che gli portò in dono una bevanda miracolosa dal colore scuro. Scuro come la Sacra Pietra Nera della Mecca, comunemente chiamata “Qawa”. Bastò un sorso a Maometto, per risollevarsi all’istante, tornare rinvigorito e riprendere il suo cammino.

Yemen. XIV Secolo. Coordinate che ci riportano alla leggendaria nascita della bevanda per eccellenza: il caffè. Un giorno come un altro per il modesto pastore Kaldi, che come d'abitudine uscì di casa per portare a pascolare le proprie capre. Una pianta mai vista prima, però, attirò da subito il gregge, che si mise a mangiare le bacche e masticare le foglie di questi arbusti misteriosi. Al calare del sole le capre non riuscirono tuttavia a chiudere occhio e continuarono per l'intera nottata a girovagare incuranti.